2008/05/18 23:04:38.737 GMT-4

Ricerca e Business: Italians do .IT better?

Appendo da WebmasterPoint che l'istituto di informatica e telematica del CNR, ovvero l' ente che in  Italia si occupa di gestire i domini .IT sta  portando avanti una iniziativa di marketing che appare, per molti versi, singolare e che e' probabilmente destinata a far discutere:

"L’Istituto di Informatica e Telematica del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha indetto un bando europeo di gara per l’affidamento di una campagna di comunicazione del Registro delle ccTLD .it (country code Top Level Domain) per la promozione della cultura di Internet attraverso la valorizzazione dei nomi a dominio con estensione .it.

L’importo complessivo dei finanziamenti previsti è pari a 2 milioni di euro."

Penso, conoscendo alcune delle persone che vi lavorano, di conoscere abbastanza bene l' ambiente del' IIT del CNR per potere escludere la possibilita' dell' esistenza di eventuali interessi privati  che si possano celare dietro questa iniziativa:

si tratta di soltanto di un' operazione che  mira a massimizzare gli introiti derivanti dalla attivita'  di gestione  del top level domain ".IT"; una forma (perfettamente legittima) di autofinanziamento che spero possa contribuire a migliorare la situazione finanziaria del' IIT, che come la maggior parte degli enti di ricerca pubblica che fanno capo al  CNR, non e' certo rosea.

Il problema, a mio avviso, e' un altro:

ha senso impegnare una considerevole cifra  di soldi pubblici in un investimento di marketing,  quando lo stesso risultato (in termini di valorizzazione del marchio ".IT") si potrebbe ottenere, in maniera sicuramente meno costosa, semplicemente  eliminando alcune delle strane regole collegate alla gestione dei domini in Italia che non hanno un' equivalente in nessuna altra parte del mondo?

Posted by: swarzy.2008/05/18 23:04:38.737 GMT-4
Tags: iit cnr dot-it ricerca italia top-level-domain | Permalink | Comments (5)

Comments

Ciao, sono d'accordo che le regole attuali sono anacronistiche e che certo non sono un incentivo alla registrazione di nuovi domini (pare le cambieranno per la fine dell'anno).

Non capisco, invece, la storia dell'autofinanziamento: 1,5 milioni di domini a piu' di 5 euro/anno l'uno fanno piu' di 7,5 milioni di euro/anno di ricavi.

Se lo IIT ha una gestione finanziaria separata dal resto del CNR, faccio fatica a credere che sia messo male economicamente. Se invece dipende dal CNR, anche se la campagna avesse un ritorno economico l'impatto sull'IIT sarebbe limitato.

ale

Posted by: alezzandro.2008/05/22 21:24:43.413 GMT-4
http://esperimentotre.blogspot.com/

Non sapevo che fossero in via di cambiamento; hai qualche link al riguardo per caso?

Sinceramente non conosco i dettagli della gestione dei bilanci del' IIT:
 ma quello che volevo dire e' che, prima di lanciarsi in campagne di marketing, bisognerebbe pensare a migliorare il prodotto.

Posted by: swarzy.2008/05/23 15:31:20.574 GMT-4

e' accennato nell'articolo di WebmasterPoint, ma se cerchi qualcosa tipo "registrazione sincrono EPP" su Google trovi informazioni piu' dettagliate.

In pratica, da quello che ho capito, si tratta di implementare il protocollo EPP, che ormai e' abbastanza comune nel resto d'Europa.

Posted by: alezzandro.2008/05/24 20:07:51.398 GMT-4
http://esperimentotre.blogspot.com/

btw, se ti interessa ho appena trovato questa interessante discussion: http://blog.quintarelli.it/blog/2007/12/iana-it---italy.html

Ciao
ale

Posted by: alezzandro.2008/05/24 20:14:04.610 GMT-4
http://esperimentotre.blogspot.com/

Beh, se eliminassero la LAR e consentissero  una gestione completamente online dei domini, sarebbe una buona notizia (e forse potrei anche  decidermi a registrare un dominio .IT).

ciao e grazie per i link:
 approfondiro' appena posso...

Posted by: swarzy.2008/05/25 15:15:20.053 GMT-4

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