2007/01/26 14:31:38.829 US/Eastern

Joost: un nuovo modello di killer application

Joost e' un progetto innovativo e non solo a livello tecnologico; infatti  e' un chiaro esempio di un tipo di sviluppo "open":
  • gran  parte del codice e' stato ottenuto modificando o integrando programmi open-source;
  • utilizza prevalentemente standard aperti;
  • il lavoro di sviluppo vero e' proprio e' stato fatto da un team di sviluppatori distribuito tra le varie parti del globo.
Ma riesce, in maniera apparentemente contraddittoria, a convivere  con un business model e con una mentalita' di tipo "closed":
  • i dati viaggiano in maniera criptata ed utilizzando dei protocolli di rete proprietari;
  • il codec utilizzato e' proprietario;
  • i contenuti sono, in contrasto con le moda dilagante del cosidetto  web 2.0 (e di quanto previsto nell' progetto concorrente Babelgum) tutti  rigorosamente non user-generated.
In tale modo riesce contemporaneamente a venire incontro alle aspettative degli  utenti, fornendo un' insieme di contenuti fruibili in maniera facile e gratuita, ma anche a quelle dell' industria dell' entrateinment, garantendo (senza bisogno di arrivare agli eccessi previsti dal modello HDCP implementato in Windows Vista) il rispetto delle proprieta' intellettuali.

Molto probabilmente dimostrera'  di essere una soluzione a quello che, sempre piu' spesso, viene  a torto indicato come un problema senza soluzione.

Posted by: swarzy.2007/01/26 14:31:38.829 US/Eastern
Tags: babelgum joost iptv p2p | Permalink | Comments (4) | References (1)

Comments

Mi scuso: non ho capito. Vorrei un supplemento di spiegazione se possibile. In che senso questa idea può essere una soluzione al supposto problema senza soluzione la cui indicazione mi viene attribuita? (Aggiungo due precisazioni: non esistono problemi senza soluzione, e se appaiono tali vuol dire che sono posti male; il mio approccio è sempre e soltanto quello di chi vuole capire e mai prendere posizioni indiscutibili, quindi sono molto contento se da questo dialogo potrò capire qualcosa che finora non avevo capito; qualunque impressione diversa deriva eventualmente da una frase che ho scritto in modo poco chiaro e della quale - eventualmente, appunto - mi scuso). Grazie. A presto. Luca De Biase

Posted by: Luca De Biase .2007/01/27 05:03:10.148 US/Eastern
http://blog.debiase.com

Forse sono io a non essere stato chiaro.

Mi riferivo alle affermazioni di Andrew Oklyzko, che non so' quanto siano da te condivise, ma l'unico riferimento al suo discorso e' contenuto nel tuo blog:
e questo e' il motivo del link al tuo post.

Quando mi riferisco al problema irrisolvibile intendo la (supposta) dicotomia tra i bisogni dei fruitori dei contenuti e quelli delle compagnie che li producono e/o li distribuiscono; ovvero, proiettando il discorso in ambito tecnico, la dicotomia tra download e streaming:
che bisogno ho io, utente fruitore di contenuti, di fare il download di un film (o di un altro contenuto presumibilmente protetto da diritto di autore), con la conseguente necessita' di mantenerne una copia locale (backuppare, masterizzare,..), in modo da poterlo guardare quando mi pare, visto che posso ottenere lo stesso risultato in altro modo (legale e senza inutili complicazioni) usando Joost o Babelgum o il futuro TIOTI?

insomma il problema di fondo e' che si tende sempre a vedere la tecnologia come portatrice di nuove problemi invece che di nuove soluzioni.



Posted by: swarzy .2007/01/27 06:13:04.211 US/Eastern

Non mi pare proprio che Joost rifugga l'UGC ,anzi!, semmai arrivera' tra un po', cosi' come tra un po' arriveranno i contenuti (al momento c'e' veramente poco). Il dubbio peraltro e' lecito, guardando allo stato attuale anche se nelle FAQ se ne parla espressamente (a me il dubbio l'ha fugato Simone http://www.afhome.org/2007/01/04/venice-project-2/#comments)


Ciao, f.

Posted by: Francesco .2007/01/28 08:01:33.411 US/Eastern
http://www.afhome.org

Nelle Faq si parla genericamente di strumenti per l'UGC, che potrebbero arrivare in futuro, senza nessun riferimento specifico sulle modalita' o sui tempi; confermando che la priorita' attuale e' quella di fornire una buona piattaforma per non meglio specificati "fornitori di contenuti". Per cui spero proprio che Simone Gianni abbia ragione:
credo che sarebbe un errore se Joost lasciasse l' UGC alla concorrenza; anzi credo che farebbe bene anche anche ad introdurre il tagging.

Posted by: swarzy .2007/01/28 13:39:49.156 US/Eastern

References

...Joost e lo User Generated Content Leggendo questo post di Blorigo ho sorriso pensan...

Reference by: quasi.dot » Blog Archive » Joost e lo User Generated Content 2007/01/28 08:56:20.230 US/Eastern

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